1849 Nasce il movimento liberale ad Acerenza
Da Acerenza wiki.
Nel 1849 l'acheruntino D'Alessio Achille collega il movimento liberale acheruntino con una società segreta facente capo ai Di Pierro e Polino di Genzano.
Nel 1849, mentre in Italia settentrionale Brescia resiste eroicamente, i Borboni comminano condanne agli acheruntini che avevano partecipato ai moti del 1848.
Intanto Roma riesce ad ottenere l'indipendenza con il triunvirato Mazzini, Armellini e Saffi. Nel 1850 Noce Pasquale, un antesignano dei pentiti, denuncia tutti gli adepti della società segreta "I Figli della Vendetta" che conseguentemente si sciolse. Canio Pietragalla viene processato e condannato al carcere che scontò fino al 1860. Egli stesso racconta: "Nel 1850 ebbe tanta fierezza d'animo nell'udir la condanna, e tale disprezzo verso coloro che l'avevano emessa, da far dire al Proc. Generale Ecaniz in pubblica udienza: signor Presidente guardate quel mezzo riso!... si hoc in viridi, quid in aridi?".
Il 10 aprile 1850 Re Ferdinando II promulga un atto di sovrana clemenza per tutti i liberali coinvolti nei moti del 48 allo scopo di assicurare la pace sociale nel regno. Beneficiano dell'indulto molti acheruntini. Intanto si costituisce ad Acerenza una nuova società segreta.
Il 31 luglio del 1851 Amatore Sciesa viene sorpreso mentre attacca un manifesto e viene condannato a morte. Nel 1857 alcuni patrioti italiani con a capo Carlo Pisacane, mazziniano, ritentarono l'impresa dei fratelli Bandiera. L'impresa anche questa volta falli. Nel 1851 si ha notizia di un moto insurrezionale ad Acerenza nel quale si auspica l'intervento straniero per costringere Re Ferdinando a mantenere la Costituzione.
Nel 1855 molti acheruntini si faranno sostenitori del programma murattiano. Murat nel suo proclama di Rimini auspicava l'indipendenza e la libertà d'Italia.