1882 Nasce ad Acrenza il partito socialista

Da Acerenza wiki.

Nel 1882 l'avvocato Canio Restaino di Paolo fondò la Società Operaia. La riunione di inaugurazione si tenne a casa sua, era stata invitata anche la Giunta Municipale, che declinò l'invito. Alla riunione partecipò anche un certo Camillo Schettini, forestiero, probabilmente uno degli animatori delle Società Operaie in Basilicata. I Notabili del Comune in un opuscolo pubblicato a cura della Giunta Comunale 1 affermano di sentirsi in dovere di tutelare il benessere morale e materiale della comunità che le "pericolose teorie" del Restaino minacciano di sconvolgere. In detto opuscolo le idee del Restaino vengono rigettate come comuniste e quelli che le professano vengono qualificati come socialisti. Dal testo si deduce inoltre che ci sarebbero stati tafferugli con i soggetti oggi affiliati alla Società operaia.

Uno di essi sarebbe stato "battuto dai Carabinieri su una pubblica via di Acerenza" dopo essere stato ammonito una prima volta 1'8 marzo del 1875 e nuovamente ammonito il 29 giugno. Si rileva che un altro affiliato sarebbe stato un certo Cataldo.

L'opuscolo, pubblicato in risposta ad un articolo apparso nel numero 36 del giornale" Indipendente " di Napoli, su iniziativa del Restaino, scade in insulti ed ironie molto pesanti che testimonia un clima arroventato; fra l 'altro i componenti della Giunta riportano un brano di una lettera del Restaino nella quale si leggerebbe che "se non lo si vorrà ascoltare è pronta la rivoluzione".

Nel 1899 per iniziativa di Vita Antonio Padovani e di Mancino Giuseppe Antonio sorge ANCHE a Genzano un circolo socialista. Nel 1910 il circolo si chiude per i contrasti sulla guerra libica. Salvemini accusa Turati di aver fondato un partito socialista per gli operai del Nord ignorando i contadini del sud.

Durante le guerre ed in particolare durante la guerra 1915-18 alcuni soldati lucani, come Mancino di Genzano, vengono istruiti sulle idee socialiste da cornrnilitoni provenienti dal Nord.

Strumenti personali
Namespace
Varianti
La cultura