Altre chiesette fuori le mura
Da Acerenza wiki.
L'INCORONATELLA
La festa si celebra l'ultimo sabato di aprile.
Il culto potrebbe risalire al sec. XVI, quando si è diffuso in Basilicata in riferimento alla devozione sviluppata per la Madonna della Incoronata di Foggia.
Il santuario ancora di proprietà privata, è situato in contrada Santa Domenica, nei pressi del torrente Fiumarella, a ridosso di una quercia, a valle del centro abitato, da cui dista 10 km.
In base alla leggenda la chiesetta sarebbe stata edificata nel luogo dove si trovava una quercia, ancora esistente, dal diametro di due metri, su cui sarebbe apparsa la Madonna ad un bovaro, così come raffigurato all'interno del santuario: la vergine con tunica gialla e con un manto azzurro è seduta sulla quercia, in atto orante con le mani giunte, circondata da quattro angeli, di cui due reggono una corona sulla testa della Madonna. Ai piedi sul lato destro è raffigurato un bovaro.
L'oggetto del culto è una statua in carta pesta della Madonna risalente agli anni 70 del secolo XX. L'originale, in legno, databile tra il XVII ed il XVIII secolo, si trova nel Museo di Arte Sacra Diocesano.
La statua esposta nel santuario rappresenta la Vergine, vestita con tunica rossa e manto azzurro, in posizione frontale, con le braccia semiaperte e con il ginocchio sinistro leggermente alzato. Intorno vi sono due angeli.
Vengono attribuiti diversi miracoli. Gli ex voto, conservati dagli attuali proprietari, riguardano oggetti di oro.
La festa religiosa si celebra l'ultimo sabato di aprile a ricordo dell'apparizione. La processione parte da Acerenza verso il Santuario. Un tempo si entrava nel santuario dopo aver compiuto tre giri intorno all'edificio.
La ritualità popolare prevede ancora oggi la consumazione di pasti lungo le rive della Fiumarella.
L'edificio, di cui si conosce con certezza la data della ricostruzione, avvenuta nel 1780, presenta una facciata semplice. Sulla porta di ingresso si apre un piccolo ovale. L'interno, a navata unica, si delinea con due parti di epoche diverse: la parte anteriore con volta a vela; la parte posteriore con volta a botte, è quella originaria.
Sull'altare, ammodernato negli anni '70 del secolo scorso, vi è una nicchia contenente la statua della Madonna dell'Incoronatella.
Nella zona anteriore vi sono dedicate alla vergine una tela della Madonna della quercia con pastori inginocchiati del secolo XVII ed una tela della Madonna dell'Incoronata.
Cfr. Basilicata Mariana, a cura di Mario e Antonio Mennonna, ed. Mario Congedo.