Cimino

Da Acerenza wiki.

ANTONIO CIMINO

UN CONTADINO POETA


Ad Acerenza vive ed opera Antonio Cimino, da anni impegnato nella valorizzazione e trasmissione della cultura contadina, tipica della sua comunità.

Attraverso i suoi scritti, semplici ma pieni di passione, egli tenta di impedire che il patrimonio culturale acheruntino cada nell’oblio, sommerso dal rumore della modernità che, purtroppo, soffoca la memoria genuina del passato.

La cultura è per un popolo luce che identifica e mobilita: il desiderio che anima Antonio Cimino è impedire che questa luce si affievolisca fino a spegnersi.

Con questa premessa, i suoi lavori rappresentano simbolicamente, e senza pretese, una fiaccola, che nell’atto di consegna alle future generazioni, diventa inestinguibile.

Fin da giovane Cimino ha avvertito il bisogno di leggere nella propria esperienza e di esprimere i sentimenti di amore per la sua terra, la sua famiglia, il lavoro, consapevole dell’universalità di questi affetti e della necessità che non vengano mai perduti.

La sua prima esperienza letteraria risale al 1998, quando aderì all’iniziativa dell’editore romano Saulli, che intendeva “far emergere quella cultura sommersa che resta chiusa in un cassetto”. In questa occasione ricevette il Diploma di Poeta del Patronato del Lazio.

Poi fu la volta del volumetto “le mie poesie”, una raccolta di circa cinquanta componimenti in dialetto acheruntino, con traduzione in italiano, sugli argomenti più vari, ma sempre riconducibili alla sfera quotidiana ed affettiva.

Nel 1995 diede alle stampe il suo primo libro, intitolato “Ieri e oggi”: è un interessante documentazione sulla civiltà e la cultura contadina, fra tradizione ed evoluzione.

“Acerenza tra passato e presente” è il titolo del suo ultimo lavoro, apparso nell’ottobre del 2000.

Il volumetto si presenta diviso in due parti; nella prima l’autore traccia la storia di Acerenza, arricchendo le notizie di più ampia diffusione con il racconto di episodi e vicende raccolti dalla viva voce di persone anziane o attinte dalla sua stessa memoria. La seconda parte, quella da cui emerge la personalità più schietta dell’autore, è costituita da una raccolta di poesie, composte in momenti e occasioni differenti.

Questi componimenti, in vernacolo acheruntino, con traduzione in italiano, sono capaci di mantenere vivi, nella memoria personale e in quella collettiva, valori e storie, cose e persone, ambienti e situazioni della nostra comunità.

In definitiva, le poesie di Cimino si presentano al lettore quale rappresentazione memoriale del passato, ma anche chiave di interpretazione del presente.

Le opere di Antonio Cimino si possono consultare presso la Biblioteca Civico-Scolastica o possono essere richieste all'autore.

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