I bizantini
Da Acerenza wiki.
LA LUCANIA BIZANTINA
Contro gli arabi si coalizzano i Longobardi, i Franchi ed i
Bizantini. Questi ultimi intervengono con un forte contingente
militare, ma il loro scopo non è soltanto quello di contrastare
l'avanzata degli Arabi, essi intendono piuttosto espandere la
propria influenza sul Mezzogiorno d'Italia. I Bizantini conquistano la terra di Bari, poi la Calabria. Cosi in Lucania, i Longobardi ritornano nei loro principati di Benevento e di Salerno,
mentre i Bizantini costituiscono una loro provincia, che chiameranno Lucania, con capitale a Tursi.
I Bizantini inoltre tentano in tutto il Mezzogiorno una profonda penetrazione demografica e culturale. Cioè insediano nel
Mezzogiorno alcune comunità di lungua greca e di religione orto-
dossa. La Calabria e la Lucania si popola di monaci greci. Alla fine del X secolo San Nilo fonda un monastero a Rossano.
LA CHIESA DI ACERENZA DI RITO GRECO
Nel 968 il Patriarca di Costantinopoli assegna la diocesi di
Acerenza alla metropolia di Otranto e le impone il rito greco.
Secondo la testimonianza di Liutprando da Cremona il decreto del
Patriarca di Costantinopoli non ebbe alcun effetto giacchè la,
consacrazione dei vescovi di Acerenza, Tursi, Gravina, Tricarico
e Matera rimase di competenza diretta del Papa. Nel 989, infatti,
una bolla di Giovanni XV assegna al Metropolita di Salerno la facoltà di consacrare vescovi ad Acerenza.
Tommaso Pedio 1Pedio op.cit. pag.30. spiega ai suoi giovani lettori che il governatore bizantino della Lucania non è ben visto perchè è autoritario e prepotente. Si ribella infatti Luca, il comandante della guarnigione bizantina che presidia Pietrapertosa, si allea con gli Arabi e conquista e governa per loro conto Tolve, Abriola,
Tricarico e numerosi altri centri. Nel 999 Luca devasta Acerenza
e le impone il suo dominio.
Anche Melfi si ribella ai Greci. Arduino, il governatore di
Melfi, offeso da un generale bizantino, si ribella e chiama in
suo aiuto i Normanni. T. Pedio op cito pago 31.