La Fonte

Da Acerenza wiki.

29 aprile 1992

Dirett. Donato Pepe,

accetta queste poche mie righe, non voglio dilungarmi molto oggi.

Non so cosa mi abbia spinto a spedire a te questa poesia che da lungo tempo ci lavoro. Forse il fascino che emanavi su di me quando la mia infanzia vivevo.

Comunque in te ho fiducia perchè ti vedo come un uomo cordiale che ha saputo dare qualcosa a questo paese, senza pretendere molto in cambio.

Penso che tu sappia apprezzare ciò che è scritto.

Mi scuso per la mia indiscreta anonimicità, ma sono le circostanze che mi costringono a questo.

Penso che tu, meglio di chiunque, sai fare buon uso di questa poesia, quindi a te l'affido.

Un umile saluto. R.1637

La Fonte

Forse questo dolce profumo di primavera

che sì tanto forte accende l'animo,

o forse questa sì soave voce che

dal profondo dell'animo

si propaga al cuore,

assaporar mi fa

il dolce mistero che "lei",

elevandosi al cielo impone,

lanciando il suo messaggio

che i più umili d'animo sanno ascoltare.

"Lei" emanando saggezza

che il tempo le ha reso

sa ascoltare chi, come lei,

resta solo una piccola goccia

in mezzo all'oceano, ma che, con dignità,

prosegue il suo cammino

verso la sua meta.


Con umile sguardo

ha visto i suoi figli arrendersi

al triste affanno della vita,

ma, il suo imponente profilo,

ha dato loro conforto

per vivere degni di essere vissuti.


Chi altri può ascoltarci se non "lei"

che nel suo caloroso abbraccio

la gioia ci dona

e la gloria dell'animo

che tutti cercano invano

non accorgendosi di

toccarla con mano?


Il suo verde paesaggio

bisogna ascoltare

e percepire il suo profondo richiamo.


Lei sa riconoscere i nobili d'animo,

e sa indurli in un

libero volo celeste

dove solo la pace regna.


Di fronte ad essa anche il più bruto fra gli uomini

inchinerebbe il capo

invocando perdono.


Essa dall'alto ci guarda,

la nostra cara, vecchia Acerenza,

"lei" che giace sul colle ombroso

avvolta dall'umido manto

e all'orizzonte si eleva

offrendo a coloro che vengono,

un sorriso e un rimpianto.


R.1637



29 aprile 2007

R.1637, Ti rispondo esattamente dopo 15 anni. Ho voluto aprire Wiki Acerenza proprio oggi per onorare questo appuntamento.

Io non so quante volte il tuo sorriso ha incrociato il mio in questi quindici anni, lo ho riconosciuto nel viso di tutti quegli acheruntini che che con simpatia e con gioia mi onorano di un cenno di saluto per strada.

Ti ringrazio per le belle parole che hai avuto per me, ma soprattutto per questo testo che mi permetto di pubblicare perchè tutti quei giovani di Acerenza che avvertono la tentazione di arrendersi al triste affanno della vita possano dissetarsi alla Fonte e con umiltà, pur nella consapevolezza di essere una piccola goccia in mezzo nell'oceano trovino energia e stimolo nella storia e nella tradizione di Acerenza per proseguire con dignità il loro cammino verso la meta.

Spero di aver fatto buon uso della poesia che mi hai voluto affidare.

Donato

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