Lettera al duce.
Da Acerenza wiki.
DECIMA LETTERA A BENITO
Duce Magnifico!
Sento il dovere di segnalarvi che il congresso dei mutilati a Fiume, quello dei combattenti ad Assisi, e perfino il vostro consiglio non sono riusciti a distrarre l'attenzione del pubblico che - pare incredibile - e tenacemente attratta di arrivare all'ultima pagina di quello che può considerarsi un romanzo, sensazionale dal sensazionale titolo: "Il Mistero del cadavere".
E' inutile, Duce Magnifico, voi le conoscete queste curiosità, a fondo sentimentale delle folle e potete comprendere anche: le cronache di mille congressi non varrebbero ad attenuarle.
Il pubblico si è perfino scarsamente appassionato a quel famoso Editto della stampa che, credo, abbia fatto più male che bene agli scopi che volevate raggiungere.
Vero è che anche voi contribuite a non farci pensare a Londra, in quantocché. mentre i capi di governo degli Stati più importanti s'incontrano e discutono sulle rive del Tamigi, di interessi capitali per la vita europea, Voi preferite polemizzare con i combattenti e tentar di rimpicciolire il nostro Risorgimento, pur di fare dispetto a quei liberali che ogni tanto assumono atteggiamenti suoceristi nei vostri riguardi, ma e pur vero che tutti sanno come voi siate degnamente rapppresentato a Londra da due provati diplomatici quali De Stefani e Nava e un po' di attenzione non sarebbe stata fuori luogo, data l'importanza storica e forse anche decisiva che questa conferenza va assumendo.
Ora, vedere, il pubblico s'accontenta di leggere soltanto i titoli che indicano sommariamente lo svolgersi di questi avvenimenti per correre subito alle supposizioni, alle ririflessionì, alle ipotesi ed alle fantasticherie sulla misteriosa scomparsa dell'antinazionale Matteotti. Oh! Se i mandanti e gli esecutori di questo secondo misfatto, l'occultamento del cadavere, avessero potuto soltanto immaginare l'esasperazione che avrebbe creato nello spirito pubblico questa quotidiana ansia di penetrare un mistero, ma avrebberoro certamente rinunziato alla perpetuazione di questo secondo crimine ancora più "nefando ed idiota" del primo. Se domani si venissero a scoprire gli ideatori ed i mandanti, i complici ed i favoreggiatori dell'occultamento del cadavere, bisognerebbe veramente trasformare il codice penale per sancire una pena degna di tanta nefandezza ed idiozia.
Perché, pensate, senza dubbio la scoperta del povero corpo seviziato, appena conosciuto il feroce delitto, avrebbe eccitato maggiormente gli animi sì, ma si sarebbe evitata quella diffusa sensazione di diffidenza e di scetticismo verso le autorità che avrebbero dovuto intervenire immediatamente con enorme, maggiore sveltezza a compiere il loro dovere, sensazione di diffidenza che, col passare del tempo investe lo Stato e quindi il regime dello Stato.
Qui, se non si riesce a scoprire dove e come è scomparso il cadavere, occorre inventare una frottola, ed organizzare una discreta messa in iscena, darla in pasto al pubblico. Diversamente si va verso l'ignoto.
Per carità, però, non s'incarichi Farinacci della bisogna, perché potrebbe venirci a raccontare che il cadavere, asportato da Cesare Rossi in un grosso baule, è stato poi da i durante il periodo di misteriosa latitanza, portato al confine ove Campolonghi, De Ambris e Baldesi si sarebbero incaricati del trasporto a Parigi, per la consegna a Domizio Torrigiani che lo avrebbe solennemente dato in consegna al Gran Maestro della Massoneria francese.
Chi può, del resto, con serietà, documentare che il delitto Matteotti non sia delitto massonico? Non era massone Cesare Rossi? E che importa se massone di Piazza del Gesù e non di Palazzo Giustiniani? Nessuna differenza tra i due riti; è questa la conclusione del Gran Consiglio che ha deciso la seconda ondata contro tutte le Società di liberi Muratori senza alcuna distinzione.
Il mezzo, adunque, per acquistare, in parte almeno, l'esasperazione del pubblico non manca, è necessario soltanto che Farinacci non s'immischi, anche perché non si dia l'impressione, se non ci fosse lui, non s'avrebbe a chi ricorrere... come se il partito difettasse di Farinacci!
Sistemata questa faccenda del cadavere, alla meglio, e sferrata l'ondata contro la Massoneria, Magnifico Duce, voi potete liberamente por mano a quella legislazione rivoluzionaria fascista, in grazie della quale voi potrete ottenere la fascistizzazione dello Stato.
Non v'inpressionate, no, per le previsioni dei soliti profetuncoli che vanno annunziando la vostra caduta per la fine di ottobre... voi anzi dovete commemorare quest'anno la marcia su Roma come non mai. Quanto alla Camera, non ci pensate. Essa funzionerà magnificamente e voi le potete far approvare tutte le riforme che crederete. Vi preoccupate per le opposizioni sull'Aventino? Oh, ma non vedete che i liberali stanno già provvedendo? Voi siete ingrato qualche volta verso di essi; ma essi sono sempre lieti quando possono rendervi un servizio, pur rischiando di passare per i vostri "mentori e pedagoghi".
Con le opposizioni sull'Aventino, l'atteggiamento leggermente frondista di qualche liberale è perfino una necessità. Se non vi fossero oppositori addomesticati e se mancasse alla camera l'estremismo parolaio ed innocuo dei comunisti, il Parlamento darebbe l'impressione del Gran Consiglio e le decisioni di esso, sarebbero svalutate o svalutabili per la mancanza di controllo, sia pure apparente, tanto necessario specialmente di fronte all'estero.
Animo adunque e... crepi l'astrologo.
Voi che ostentate di disprezzare Parlamento e parlamentarismo, ma che viceversa ve ne occupate e preoccupate, potete guardare con tranquillità la situazione parlamentare che è la seguente. Voi disponete di trecentottanta voti. Questo blocco di forze può anche cedere alla fronda liberale una cinquantina di frondisti, ve ne rimarrebbero trecentotrenta in maniera da farvi tenere in pugno la situazione parlamentare che non vi scapperebbe di mano neanche se il numero dei frondisti arrivasse a cento. Con duecento ottanta voti voi potete affrontare tutte le offensive, anche quelle che potessero organizzarvi liberali e cartello di sinistre uniti insieme, cosa questa addirittura impossibile.
Strada larga quindi e piana per il cammino inesorabile della vostra rivoluzione. Non v'è un ingombro serio che possa farvi dubitare della sicurezza del percorso. Una cosa soltanto è indispensabile che teniate presente ed è che stiate attento alle voltate. Se per caso doveste imbattervi proprio in quel cadavere introvabile, quando meno ve l'aspettate, dovreste sterzare con mossa rapida o ricorrere a tutti i freni contemporaneamente... cosa questa che presenta sempre qualche rischio, specie quando si marcia in quarta velocità.
E siamo sempre lì - sembra perfino incredibile - ritorniamo al cadavere introvabile di Matteotti, il cadavere che appunto perché introvabile è ormai onnipresente. Lo hanno visto a Fiume, ad Assisi, nell'aula del Gran Consiglio e perfino a Londra al Foreign Office...
Voi non lo avete mai visto a via Rasella?